Dicono che ci siano donne difficili, in realtà’ sono femminili nei fienili, e’ la campagna.Camminano a testa alta, ostentando sicurezza, in realtà e’ dolcezza.Le noti da lontano per la loro bellezza, non sanno mai di trascuratezza.Si accompagnano da sole quasi fossero in compagnia, in realtà sono scalze in un prato che sa di poesia.Non hanno letto lettere d’amore da far aprire il cuore. Hanno letto libri d’amore per pensare e sospirare.Nel prato fiorito si riverbera un rito e’ il corteggiamento di chi non le ha sapute corteggiare e quindi amare.La loro e’ intelligenza, che aspetta in giacenza .La nostra è a sufficienza, e’ educazione al rispetto, dell’intelletto .Non sono difficili, trovano la bellezza in ciò che piace, e la posta giace.E’ una lettera d’amore mai aperta , non è una scoperta.Passa uno sconosciuto che le ha ammirate ma non ammagliate.Sognano un uomo , non uno qualunque, che non scriva poesie perché sono abituate alle eresie.Riconoscono con un sorriso un bacio sul viso .Il poeta è neutrale’ , leale.Si avvicina a conoscerle, un narciso e’ preciso.Ostenta ricchezza e agiatezza , e’ un bellissimo esemplare del maschio da evitare.Ne riconoscono la bellezza, ma manca di acutezza.Non è arrivato al cuore.Non è amore.L’amore non si inventa come a loro si presenta.Sa di esperienza lunga una vita, e scorre fra le dita.Sognano la luna in un cielo stellato ma il loro cuore è blindato .E’ un misto di delusione cosparso di illusione.Hanno conosciuto l’infatuazione all’idea d’amore ma non è quello il colore.Vogliono il colore della natura, un colore che per molti uomini non esiste, e divento triste.In realtà lo conosco e’ il colore di un cammino che sa di un calce di vino.Di un tappeto dove parlare e aprire il cuore quello si che è amare.Non parlano più le donne difficili , perché hanno sentore dell’ammiratore.Una donna semplice è apprezzata non sapeva di una fidanzata .Chiede serenità ma è un discorso di età .La femminilità si fa donna in un atmosfera surreale tutto è reale.Una donna non sa più se fosse amore quel disvalore .Leggiadra si muove la donna al cospetto e io aspetto.Aspetto le sue parole in un dolce candore, la durezza del cuore la conosco e riconduce ad un bosco.Un bosco adiacente ad un giardino dove la semplicità si fa donna come se fosse viva ancora mia nonna.Si apprezza il pane fatto in casa, cotto fuoco a legna , dove l’armonia regna.Sono un semplice scrittore a cui avanzano delle ore.Le ore di un tempo passato e di parole mai dette, in un giardino che sa di fiore, come un cuore.Si è fatto l’amore pensando fosse reale , ma non era leale.Le parole ostentano importanza nella stanza.Una stanza da lavoro e il cuore si riempie d’oro.Oro bianco che lucica al sole, e le donne sono sole.Sono sole, perché l’uomo antico non c’è più , quello che assomigliava ai padri e alle madri.C’è parvenza di mascolinità in quelle donne, hanno sopperito a una mancanza nella stanza.Vivono in autonomia e indipendenza , e non sanno più se sognare l’amore per le illusioni del cuore.Non dicono io non credo all’amore, perché il loro cuore emana calore.Una donna mi chiede un bambino e’ un amica che non chiede altro, lo vuole a mia somiglianza e vuole andare a passo di danza. Non mi chiede impegno amoroso ma solo di essere affettuoso.Lo chiede con lo sguardo degli occhi su i miei, in assoluto silenzio e io non so che rispondere , ma sono emozionato e onorato. E’ una donna che sa quel che vuole , ha senso di maternità alla sua età .Ma i figli per me sono ancorati all’amore non all’amicizia e lascio cadere la frase d’amore che sa di indescrivibile femminilità in verità .Ci sono donne che sanno corteggiare e amoreggiare e un uomo le riconosce dalla voce.Sanno di eternità e prosperità , cambiano il mondo nel profondo.Un canarino si appoggia alla staccionata e vorrebbe giocare sulla sabbia, ma lì c’è il mare e la voglia di amare.Un telo azzurro color cielo si sofferma sulla sabbia e c’è un po’ di rabbia.Un uomo bellissimo non capisce perché lo sguardo della donna lo tradisce.Pensa sono bello, sembra scolpito con un righello.Ma la donna non la inganni sono passati gli anni.Decide lei se aprire il cuore dopo il dolore.La bellezza attrae il poeta ma sa di romanticismo misto a macismo.L’ordinario si mischia allo straordinario, ma a mancare e’ quel brivido sulla schiena simile ad un’altalena.La speranza che esista ancora la sua purezza si sbriciola in una pietra grezza.E’ una stanza di libri altisonanti come i fanti.Ma la donna difficile nell’eleganza vuole praticità, reciprocità.Ricorda i vecchi amori che hanno dato gioia e sofferenza, e si domanda come sarebbe andata se non avesse detto quelle parole, che sanno di prole.Un uomo scappa dalla paura, una donna difficile si affaccia alla finestra e’ una ginestra.Una credenza si intravede nella casa ormai rasa di ricordi.C’erano delle foto ormai sbiadite, di finti amori andati via, erano a tinte unite.Un ragazzino gioca con una ragazzina pensano che è tardi, ma non fa niente, e’ la mente che ricorda la mia infanzia.Un amore prematuro nasce in un vicoletto , una donna passa con un sorriso, ma dimentica un mazzo di riso.Un matrimonio viene celebrato ma c’è stato l’addio al nubilato.Le amiche ci sono state si sono affrontate a suon di calici di vino, in un terrazzino.Sì sono giurate eterna fedeltà, una rarità .L’addio al celibato è da snaturato, a di poco screanzato.L’uomo bellissimo si è sposato.Una donna semplice sogna una famiglia all’altare , pensa sia l’uomo della sua vita e offre le dita.Un anello d’oro appare in lontananza, e il poeta pensa alla stanza.Una donna difficile e’ ospite alle nozze ed è impermeabile agli eventi, pensa al telo sulla sabbia al tramonto. Un leggero sole si affaccia e pensa che sia carta straccia.Il rumore del mare va sul bagnasciuga e una lacrima si asciuga.Un altro matrimonio e’ rinviato: non sono pronta/o, non posso darti quello che vuoi, posso darti solo amicizia, e altre frasi di concetto che non piacciono al cospetto.Si vuole sincerità , onestà misteriosa e la vita è meravigliosa.Il poeta solitario attende nel telo sulla spiaggia e sorseggia da solo, un calice di vino, e pensa che tutto sia divino.E’ la vita che lo circonda, in attesa del calar del sole, ci sono donne che sono sole.Un cane corre sul bagnasciuga e le orme vengono raccolte e cancellate.Dipende dalle mareggiate.Una donna si presenta al mio cospetto scorge una lettura che sa di scrittura.E’ bellissima si pulisce le gambe dalla sabbia e dall’ intercalare capisco che le piace il mare.Non a tutti piace il mare, che va oltre il suo ondeggiare.Guarda un signore in lontananza ma io sono nella mia stanza.Chiama il cane, con un nome antico e’ un nome che sa di storia e risveglia la memoria.E’ una donna di incantevole splendore e viene baciata dal sole.Ha un vestino leggero a tarda sera, sbarazzina come se avesse raggiunto la quiete dopo la tempesta era alla festa.L’amica si è sposata e la sua vita amorosa non è mai nata.Parla di natura e mi dice che adora terra sarda, e penso alla mansarda di montagna.Le sue parole sono scandite con precisione senza fare mai attenzione.Mi indica in lontananza, quasi mi volesse descrivere il paesaggio, quando arriva un raggio.Un raggio del sole si riverbera sul mare , penso alla bellezza dell’atmosfera e lei continua a parlare fiera.E’ una donna che sceglie e si prende ciò che le piace, e la lettera d’amore giace.Non ostento sicurezza troppo semplice recitare e raccontare il mio lavoro nella stanza. Voglio ascoltare la sua voce e un fiume ha la sua foce. Una goccia di acqua salata le accarezza la pelle disegnando un fisico perfetto e’ il mio prediletto.La bellezza e’ esteriore e si fa una questione di ore. Una pelle color arancio mi dà nuovo slancio.Le chiedo se è la prima volta che viene in spiaggia , mi dice che non è malvagia.La spiaggia è incantevole tutt’altro che malvagia direbbe una saggia.Capisco che ha viaggiato e sono infatuato, sto osservando la sua bellezza esteriore. Senza nessun timore.Descrivo il suo sorriso con un sguardo sul mare, mi dice che era qui per le nozze e intanto si fa notte.Mi dice che una sua amica si è sposata , il bell’uomo si sposato dopo l’addio al celibato.Si apre e’ inizia a raccontare della sua esperienza con una certa frequenza.Ha uno scudo protettivo di cui io sono privo.Mi chiede se sono solo, a leggere quel libro , non sa che e’ un libro di poesie , le mie.Non le dico niente, se non che sono solo, in spiaggia per la brezza del mare, che viene ad amare.Le chiedo il nome, mi presento lei e’ sempre in piedi e io mi metto in un piedistallo, scherzando, lei sorride, c’è una fase di stallo.Le dico il mio nome Simone.La sua bellezza ha interrotto il momento e io non mento.La poesia doveva essere neutralità e si rivela parzialità.Le chiedo da dove viene, dopo averla ascoltata in un monologo interiore , raccontandomi la sua vita con fermezza e dolcezza.La sua risposta mi sorprende perché c’ero stato da ragazzino, ma sono incantato dal vestitino di lino.Non la conosco e mi ricordo del bosco, le dico che mi piace anche la campagna e la montagna.Le racconto di chamonix mont blanc d’estate e torno indietro nel tempo, parlo con spensieratezza, mi apro , lei apprezza, conversiamo scambiandoci sorrisi.Apro la finestra nella stanza , mi rendo conto di essere un uomo difficile, non esistono le donne difficili.In realtà, esiste solo un uomo difficile, me stesso.All’altezza di un cipresso.In giardino con un calice di vino, ma c’è una varietà floreale e tutto ciò è reale.Una storia e’ finita e un’altra sta per iniziare, ma non per me, uomo difficile, in un mondo di donne semplici che vogliono solo scegliere chi amare in un giorno di festa, assaporando dei frutti, da una cesta.Se chiudo gli occhi sento solo il rumore del mare, che circonda un cuore, che sa di Sardegna.

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