L’IO in un contesto collettivo.

Sono i libri e la musica vera, che affrontano con chiarezza e tempestività una questione, cogliendo con efficacia 1 domanda di senso profonda e diffusa.
Ma il sistema valoriale che dura è quello che oltre a centrare il tema, si incarica di dare una risposta che sia rumorosa o silenziosa a seconda dei casi, ma sempre con l’indicazione e formulazione esaustiva, resistente e difficilmente eludibile di un principio.
La liberazione delle humanae mentis dal potere ingiusto e oppressivo rappresenta, sul solco della natura e della storia, un principio grandissimo di tutto ciò che esiste come entità materiale e spirituale, ragione e senso.
I miei versi hanno il solo obbiettivo di incanalare il mio pensiero su tre livelli: il passato, il presente e il
futuro.

Dai libri che noi tutti, nel corso della vita, abbiamo avuto fortuna di sfogliare, abbiamo appreso ognuno con carattere e temperamento a se peculiari, metodi differenti, senza generare un eguaglianza assoluta dei ragionamenti.
E’ incredibile come sia difficile far capire che accanto a coloro che vengono considerati simili, non eguali, ci
sono coloro che vengono considerati diseguali o diversi.

La criticità della problematica è riconducibile a criteri diversi, e tale diversità diventa rilevante quando è
riconducibile a una discriminazione ingiusta.

Premetto che, siano o non siano validi gli argomenti utilizzati, sembra che a corroborare la mia tesi della negazione, soccorra un dato di fatto accertabile e in questi anni accertatissimo, che come tutti i fatti ha la “ testa più dura” di qualsiasi ragionamento, anche il più sottile:
Mi riferisco a metodi di analisi di eventi, che di volta in volta, si deve affrontare in ogni settore della vita.

Il trasferimento di conoscenza che, le umane relazioni e i libri, generano, sono frutto di esperienze,
riflessioni e applicazioni.

Non essendo il tempo delle riflessioni, essendo questo scaduto, vorrei soffermarmi nella misurazione dei
benefici accreditabili alla sensazione, supportata da un percorso di sviluppo intellettivo multidisciplinare.

E’ indubbio che la cultura, di qualsiasi matrice, genera benefici sociali, economici indiscutibili.

Ma bando alle ipocrisie, la mission dei libri e quella di essere portatori di contenuti che rimangono o meglio
permangono nel tempo.

Il trascorrere degli eventi e da sempre oggetto di studi filosofici, storici e scientifici.

Allo stato attuale, dall’osservazione dei fenomeni, ravviso che passato presente e futuro si intrecciano tra loro, ma non solo, le dinamiche loro proprie, armonicamente, ci portano in una dimensione non valutabile razionalmente.
Razionalità e Irrazionalità.

Lo scandire del tempo, complessivamente inteso, misurabile all’interno della stessa cornice, fa emergere come esso alla pari delle altre dimensioni fisiche, solleva importanti questioni filosofiche, metafisiche e fisiche.
Ahimè, nella materia di mia più stretta competenza, mi riferisco al diritto, le leggi e le loro disposizioni interpretative, non vi sono dubbi che condotte inerziali e “ contra jus”, sono analogicamente estendibili ad altre materie di studio.
Se volessimo applicare i ragionamenti logici delle leggi della fisica al diritto e le sue leggi, dal combinato disposto si sviluppa un percorso a due vie: Induttivo o deduttivo orientato verso il basso a un “relatività ristretta” che analiticamente può sinteticamente ricondursi, da osservatore neutrale ed esterno, a una rotazione dei ragionamenti in senso antiorario e orario, simile a una curva spirale per chi ha sete di cultura e conoscenza.
Bene, bene, il mio sistema di riferimento, non vuole essere “ impositivo”, ma suscitare attenzione critica tra
sistemi di riferimento inerziali e non inerziali.

Dal mio personale ragionamento teorico, discende, dopo innumerevoli analisi, verifiche e test
interpretativi, un principio a parere dello scrivente, insuperabile.

Se volessimo ancorare il fattore tempo al fattore spazio, quantitativamente e qualitativamente, ogni materia di studio, a ciascuno di noi più gradita, si muove in un’unica direzione, un unico sistema di coordinamento interpretativo universalmente accettato.
Storicamente, senza voler far il saccente, ritengo opportuna una nuova percezione che va dal generale al
particolare, a cui si può applicare un metodo univoco di osservazione degli eventi.

La sperimentazione di tale metodologia ha comprensibili obiettivi di sintesi.

Analisi e sintesi, sono poste in relazione fra di loro.

E’ curioso come la psicodinamica richieda una rilettura a 360 ° perché se è vero che è collegata
temporalmente al passato, presente e futuro mi muove parallelamente in un contesto che IO ignoravo.

Nello specifico comportamenti fra i più disparati riconducibile alla personalità degli individui presi
singolarmente o in relazione ad altri.

Qui, esemplificativamente, vorrei/voglio, a seconda dei casi, esternare la mia personalissima forma mentis
nella sua essenzialità.

Come tutti gli esseri umani, sono dotato di una naturale predisposizione alla legittima manifestazione del
pensiero nelle forme che ritengo più opportune.

Una unica visione della vita, che per formazione multidisciplinare, si sviluppa su una metrica composita, in primis, per appartenenza culturale ed educativa, sullo spirito di osservazione delle risorse a disposizione, l’analisi del dato grezzo, la scomposizione dello stesso, a fini individuativi e valutativi, per un eventuale ma non obbligatoria, configurazione di una problematica da affrontare.
Senza voler da subito accelerare nella formulazione di ipotesi, essendo le previsioni sempre da verificare,
ho sempre ritenuto opportuno porre in essere esperimenti di verifica della previsione.

Onde dissipare ogni dubbio, la moltitudine di test effettuati, fa emergere con assoluta veridicità, che un metodo di studio “dal generale al particolare e dal particolare al generale ”, genera un risultato inoppugnabile e inconfutabile, sinteticamente proiettabile in ogni prospettiva.
L’unicità interpretativa genera conclusioni, che non necessita di ulteriori suggerimenti.

Dalla teoria al principio, è un percorso similare al “chi-come-quando” manifestabile in un ottica di sintomi,
diagnosi e prognosi in un unico sistema centrale valoriale.

Ma c’è una cornice interpretativa, su cui voglio accelerare il mio spirito comunicativo: il calcio.

Il calcio è per lo scrivente equivalente alla pittura al disegno e alla musica.

Il calcio inteso come insieme di regole, relazioni e processi e sistema di sviluppo culturale ed educativo
finalizzati alla corretta ed efficace gestione degli interessi in gioco.

Il mio pensiero si muove sempre sui binari di prudenza, tolleranza, e ragione in una costante ricerca di
mediazione in quell’ampio mercato di opinioni, di idee, di interessi in conflitto.

Nel linguaggio degli uni e degli altri, emerge una visione assolutamente “ dominante” che si innesta su una
visione pacifica dei contrasti e dei conflitti che vi si svolgono.
Scrivere a “due mani” “infallibilmente” produce tale manifestazione di libertà, e si orienta indiscutibilmente
verso l’infinito valore della sapienza e non della saccenza.

La sapienza è anche coraggio di manifestazione di volontà.

La natura insegna che silenzio e rumore hanno lo stesso valore.

L’alternanza dell’uso della “parola” e del “ silenzio” sono altresì inseparabili.

Qualora ritenessi, opportuno il silenzio, è perché, bando alle ipocrisie, la mia verità si sviluppa “ dall’alto verso il basso” ma ragione, senso, educazione, che mi onoro di aver ricevuto mi vede camminare a testa alta, perché bisogna pur credere in qualcosa, e io credo in me stesso.
Mi auguro con il trascorrere del tempo di poter contare anche sui miei “ simili”, che per educazione e
formazione si aggrappano a un sistema valoriale universalmente accettato.

In passato ho ritenuto amiche persone non degne di tale nomea.

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